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Svelata l'identità dell'attentatore
Svelata l'identità dell'attentatore
Svelata l'identità dell'attentatore
Redazione
9 anni fa
"Era noto agli 007" ha specificato la premier Theresa May. Otto gli arresti a seguito dell'attacco a Londra

Londra si è svegliata in un clima di paura e allerta all'indomani dell'attentato terroristico al Parlamento di Westminster.

"Non ci facciamo intimorire, milioni di gesti di normalità sono la risposta al terrorismo", ha detto la premier britannica Theresa May intervenendo in tarda mattinata alla Camera dei Comuni. Quello di ieri "è stato un attacco contro la gente libera", ha aggiunto il primo ministro, "sicuramente di matrice islamica e ispirato da ideologia islamica".

La premier ha specificato che l'attentatore è un cittadino britannico noto ai servizi del Regno Unito. L'uomo era indagato per estremismo violento. Si tratta comunque di una "figura marginale" ha precisato May. La premier ha inoltre chiarito che "non c'è ragione di temere che ci saranno nuovi attacchi", ma che il livello di allerta resta alto. 

Nel pomeriggio Scotland Yard ha reso pubblico il nome: l'uomo si chiamava Khalid Massood e aveva 52 anni. Era nato nel Kent il 25 dicembre del 1964. Non era mai stato condannato per terrorismo, ma era noto alle forze dell'ordine per atti di criminalità come possesso di armi, lesioni aggravate e disturbo della quiete pubblica. La prima condanna era del 1983 per danni, l'ultima nel 2003 per il possesso di un coltello. Di recente risiedeva a Birmingham, secondo il Daily Mail.

Nel frattempo sono saliti a 8 le persone arrestate dalla polizia britannica in diversi raid legati all'attacco. Il vice dapo della polizia di Londra Mark Rowley ha specificato che gli arresti, compiuti in diverse località del paese, riguardano possibili fiancheggiatori, ma non complici. L'attentatore ha agito da solo, ha aggiunto Rowley, ed "è stato ispirato dal terrorismo internazionale". 

Il Daily Mail riferisce che la polizia ha arrestato tre persone sospette nel raid compiuto in un appartamento a Birmingham la notte scorsa. Il giornale sottolinea che secondo alcune testimonianze di vicini di casa l'appartamento, in Hagley Road, potrebbe essere quello del sospettato attentatore. Secondo altre fonti - citate dal giornale inglese - anche il veicolo 4X4 utilizzato per l'attacco potrebbe essere stato noleggiato nella stessa strada.

Rivisto il bilancio: 4 morti e almeno 7 feriti gravi

Il vice capo della polizia ha inoltre reso noto stamane il bilancio dell'attacco: quattro morti, compreso l'attentatore. 

Le vittime civili, ha precisato Rowley, sono "una donna di circa 45 anni e un uomo di circa 55 anni". Tra le vittime, c'è anche l'agente Keith Palmer, ha aggiunto, precisando che il quarto morto "è ovviamente il terrorista che è stato ucciso sulla scena" del crimine. Almeno sette delle oltre 40 persone rimaste ferite sono in condizioni critiche, ha riferito ancora Rowley. 

Il vice capo della polizia londinese ha sottolineato che le persone rimaste coinvolte nell'attacco hanno diverse nazionalità. Sono 29 le persone - ha aggiunto - ancora ricoverate in ospedale.

Il racconto del pugile olimpionico Maurizio Stecca: 

"Stavamo uscendo dal Parlamento quando abbiamo sentito delle urla: non erano di gioia ma di paura. D’istinto abbiamo guardato verso il cancello e allora abbiamo visto tutto". A parlare è il pugile italiano Maurizio Stecca, due volte campione del mondo e oro a Los Angeles, in trasferta a Londra con gli Italia Thunder. 

"Eravamo in visita con la delegazione inglese" racconta a La Gazzetta dello Sport. "Mentre uscivamo abbiamo sentito le grida della gente che aveva visto l’automobile lanciarsi sui passanti al ponte di Westminster. Ci hanno obbligato a guardare verso il cancello di ingresso. E’ stato allora che ho visto un uomo armato con due grandi coltelli aggredire la guardia all’ingresso e colpirla ripetutamente, finché il poliziotto non è caduto a terra. Il poliziotto non era armato, si è difeso solo con le braccia. Poi quando la guardia era esanime a terra, l'attentatore si è alzato e ha ripreso la sua corsa verso l’edificio. Proprio verso di noi. Allora un uomo con un abito elegante è uscito da una porta laterale e, a circa 10 metri di distanza, ha esploso tre colpi, e l’ha ucciso. L'attentatore ha cercato di alzarsi in piedi, forse non si era reso conto di quanti colpi avesse ricevuto. Ma è ricaduto a terra quasi subito, morto".

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