
Il 27 gennaio, secondo annuale ricorrenza, si commemorano in tutto il mondo le vittime dell'Olocausto. Il "Giorno della Memoria" per la liberazione di Auschwitz, prevede ovunque manifestazioni e occasioni per fermarsi a riflettere su qualcosa che non può essere dimenticato e che deve essere da monito per il futuro dell'umanità. Quello che doveva essere un giorno di rispetto e fratellanza, ha invece dimostrato che il rispetto non è ancora di tutti.
Infatti, dopo lo sconcertante episodio di pochi giorni fa a Roma, dove vennero consegnate per posta delle teste di maiale mozzate, sono stati imbrattati alcuni muri della capitale con svastiche e frasi antisemite. Due uomini di 33 e 47 anni, già monitorati dalla Digos, sono stati colti in flagrante da alcuni agenti.Ignoti invece gli autori di una svastica, comparsa nel pomeriggio su di un muretto di fronte ad una scuola ebraica, a Milano.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è così espresso su questi gesti antisemiti: "Una democrazia non può in nessun modo ignorare i rischi a cui possono essere esposti, e tornare ad essere esposti, gli innocenti e gli indifesi di sempre".
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