Cerca e trova immobili
Estero
Suva: non è vero che i giovani ci sentono meno bene
Redazione
15 anni fa

Oggi si sente spesso dire che i ragazzi ascoltano tutto il giorno musica ad alto volume, e che la loro capacità uditiva è quindi peggiore rispetto al passato. Niente di più sbagliato, afferma la Suva: uno studio dimostra infatti esattamente il contrario. Il sorprendente risultato è stato stabilito dopo aver passato in rassegna gli esami dell'udito a cui sono stati sottoposti gli apprendisti delle aziende assicurate dal 1971 ad oggi (circa mille l'anno). Orbene, l'udito di questi giovani non è meno buono che in passato, ma addirittura migliore, afferma la ricerca, realizzata in occasione della Giornata internazionale contro il rumore (27 aprile). Nel 1975 si registrava una diminuzione della capacità uditiva in oltre il 40 per cento degli apprendisti. Negli ultimi anni il problema ha riguardato invece solo il 13 per cento dei giovani. Per spiegare questa evoluzione, Beat Hohmann, responsabile del Settore fisica alla Suva, ricorda che in Svizzera gli apparecchi audio - ad esempio i lettori mp3 - devono rispettare il limite di volume di 100 dB(A). Dal 1996 è inoltre in vigore un limite di 100 dB(A) per gli eventi musicali e i locali pubblici. Anche i miglioramenti nell'assistenza sanitaria hanno contribuito a ridurre i danni all'udito, afferma Hohmann. Oggi, infatti, le malattie dell'apparato uditivo vengono diagnosticate e curate. Gli apprendisti sono inoltre più inclini a usare le protezioni auricolari negli ambienti di lavoro rumorosi. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata