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Sumatra perde la speranza, villaggi spariti in Indonesia
Redazione
17 anni fa

Non c'é tregua nella catena di calamità naturali che si stanno abbattendo sul sudest del mondo. Sumatra è in ginocchio per il devastante terremoto di mercoledì scorso che si teme abbia fatto più di 4.000 vittime. Anche la speranza di riuscire a salvare un numero consistente delle migliaia di persone intrappolate sotto le macerie si riduce di ora in ora. "Possiamo pensare che sono morti - ha detto il vicepresidente Jusuf Kalla in un filmato trasmesso da Metro Tv - Ora dobbiamo prepararci ai funerali". Intanto sulle Filippine si scatena un nuovo tifone, il più forte dal 2006. Ma rispetto a quello della settimana scorsa (che provocò circa 300 morti), questo ha risparmiato la capitale e si è scatenato sulla quasi disabitata provincia nordoccidentale di Cagayan: enormi danni materiali, ma solo quattro vittime. In Indonesia i soccorritori, pochi e male equipaggiati. stanno perdendo la corsa contro il tempo ed il quadro generale peggiora di giorno in giorno. Intanto affluiscono, ma a rilento, gli aiuti internazionali. Le prime ad arrivare sono state squadre di soccorso australiane, britanniche, giapponesi e sudcoreane, mentre sono attesi gli aiuti da Ue e Russia. Il coordinatore degli aiuti umanitari dell'Onu ha parlato di 4.000 persone ancora sepolte sotto le macerie. Il conteggio ufficiale delle vittime fatto dalla protezione civile indonesiana è fermo a 777 morti e 32 dispersi, ma ora che le squadre di soccorso riescono ad avventurarsi fuori della città di Padang, percorrendo con difficoltà la strada verso Pariaman continuamente interrotta da fenditure nel terreno, fanno scoperte agghiaccianti. ATS

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