
«Per quanto riguarda gli allarmi che si riferiscono a un momento di tensione possibile intorno al 15 agosto a Ceuta, stiamo monitorando lo spazio informativo. Stiamo cercando di coordinarci con le piattaforme che spiegano semplicemente le diverse vie che possiamo utilizzare con i diversi strumenti che abbiamo. L'attenzione rimane davvero molto alta, prima, durante o dopo il 15 agosto, perché questo è il giorno che è stato menzionato sui social media, come quello in cui potenzialmente possono essere inclini ad attraversare il confine». Lo afferma un portavoce della Commissione europea nel briefing quotidiano con la stampa.
«È anche molto importante menzionare che quando diciamo che siamo in contatto con le autorità, non solo con le autorità di sospensione, ma anche con le agenzie competenti che abbiamo, come Frontex ed Europol, e tutti sono molto vigili e continuano a 'monitorare anche la sfera sociale», aggiunge.
«Abbiamo effettivamente constatato che ci sono stati canali di manipolazione e interferenza di informazioni straniere, in particolare quelli russi, che hanno cercato rapidamente di amplificare la situazione relativa a Ceuta su diverse piattaforme, a partire dal 30 luglio, sebbene nei giorni precedenti non avessimo riscontrato tale attività», ha poi detto il portavoce, sottolineando che l'Esecutivo Ue «continuerà a collaborare con gli Stati membri, con le diverse piattaforme e con le autorità competenti per valutare la situazione soprattutto per quanto riguarda la disinformazione».
«Diversi canali di disinformazione e interferenze straniere (Fimi), in particolare quelli russi, che potrebbero essere media controllati dallo Stato, canali diplomatici o persino fonti allineate allo Stato, hanno rapidamente amplificato la situazione che abbiamo visto sul campo in seguito agli eventi», ma «non prima del 30 luglio», ha ribadito il portavoce, ricordando che «l'attenzione resta alta» attorno agli allarmi via social di un nuovo assalto intorno al 15 agosto.
Da parte sua il Centro nazionale d'intelligence (Cni) spagnolo considera «pienamente credibile» la campagna diffusa sui social network che invita a tentare un nuovo ingresso di massa a Ceuta il 15 agosto, secondo quanto riferisce Cadena Ser citando fonti dei servizi segreti. Le stesse non escludono che gli organizzatori possano anticipare la data per sfruttare l'effetto sorpresa, dopo l'ampia eco mediatica del tamtam in rete. Il Cni monitora da giorni gruppi su Facebook, WhatsApp e profili TikTok dove circolano messaggi e false informazioni su presunte falle nei controlli di frontiera.

