
Nella basilica di San Pietro gremita da cinquemila persone Benedetto XVI ha celebrato la veglia pasquale, ricca di segni semplici e significativi, con i cristiani in preghiera nella notte a rivivere la risurrezione di Gesù.Una liturgia antichissima, suggestiva, ripetuta in tutte le chiese del mondo, dove il buio e la luce si danno il cambio. Il Papa ha preparato il cero e benedetto il fuoco nell'atrio della basilica e dopo l'ingresso in processione nella chiesa completamente immersa nel buio, ha dato inizio alla lunga celebrazione, forse la più lunga dei riti cattolici, con tra l'altro ben undici brani biblici, tra letture, salmi, epistola e vangelo, proclamati o cantati.Benedetto XVI ha celebrato aiutato da trenta cardinali e per la comunione da 100 sacerdoti. Come è tradizione della notte di Pasqua ha amministrato battesimo e cresima, i "sacramenti della iniziazione cristiana" ad alcuni catecumeni adulti. Forte dell'universalità della Chiesa, la messa è stata multilingue, con letture in spagnolo, tedesco, francese, inglese, italiano e latino.ATS
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