
Non più sei anni di carcere, ma tredici anni e cinque mesi. Questa è la pena che l’ex atleta sudafricano Oscar Pistorius dovrà scontare per l’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp, avvenuto il giorno di San Valentino del 2013. L’aumento della pena è stato deciso dalla Corte suprema d’appello di Bloemfontein, sposando la tesi dell’accusa che aveva ritenuto troppo lieve la pena precedentemente inflitta.
Arrestato nel luglio del 2016, il velocista era stato inizialmente condannato per omicidio colposo ad una pena di cinque anni, dopo che Pistorius aveva affermato di aver scambiato la fidanzata per un ladro. Nel dicembre del 2015, i giudici d’appello hanno invece ritenuto che si trattasse di omicidio volontario, alzando così la pena a sei anni.
Inizialmente era stata una pena tutto sommato lieve perché considerati la riabilitazione e il rimorso provato da Pistorius, mentre ora i giudici hanno dato maggior peso a fattori aggravanti come il non aver prima sparato un colpo di avvertimento.
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