
Il vicepresidente del Sudafrica, Phumzile Mlambo-Ngcuka, si è dimesso. La sua rinuncia segue di due giorni quella del capo dello stato, Thabo Mbeki, sfiduciato dal suo partito, l'African National Congress (Anc), da 14 anni al potere nel Paese. "Il vicepresidente si è dimesso...in coincidenza con la rinuncia di Mbeki", ha detto un portavoce dell'Anc, Denzil Taylor. Stamani un altro portavoce del partito che fu di Nelson Mandela, Jessie Duarte, ha confermato in un'intervista a una radio che il vicepresidente dell'Anc, Kgalema Motlanthe, resterà presidente del Sudafrica fino alle elezioni presidenziali del 2009. "Sarà certamente il presidente fino alle prossime elezioni", ha detto Duarte. Dopo la sfiducia sancita nei suoi confronti dall'Anc, partito che rappresenta la stragrande maggioranza della popolazione, il presidente sudafricano Thabo Mbeki, 66 anni, erede di Mandela, in carica dal 1999, ha annunciato domenica le sue dimissioni. Il partito sospetta che abbia tentato di condizionare la giustizia mirando a bloccare la scontata vittoria alle prossime elezioni presidenziali del suo rivale Jacob Zuma, presidente dell'Anc, accusato di corruzione. ATS
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