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Sud Sudan: scontri tribali, governo respinge offensiva NuerSud
Redazione
15 anni fa

Migliaia di giovani appartenenti al gruppo etnico sud sudanese dei Lou Nuer, che nei giorni scorsi ha attaccato e ucciso almeno 150 membri del gruppo rivale dei Murle, sono stati respinti dalle truppe governative del Sud Sudan nella città di Pibor, nella provincia orientale di Jonglei. Il ministro dell'Informazione del Sud Sudan, Barnaba Marial Benjamin, ha riferito ai media locali che "Pibor è sotto il pieno controllo del governo, e che ai Lou Nuer è stato ordinato di tornare nelle loro case e stanno cominciando a farlo". Anche il coordinatore umanitario regionale dell'Onu, Lise Grande, ha confermato che almeno seimila membri del gruppo etnico hanno lasciato la città assediata di Pibor dopo che le truppe governative, sostenute dalle forze delle Nazioni Unite, sono riuscite a respingere l'ennesima offensiva dei Lou Nuer. All'Afp Lise Grande ha poi lanciato un appello dove ha chiesto che "vengano aiutati i migliaia di sud sudanesi colpiti dai recenti episodi di violenza". I violenti scontri interetnici erano cominciati nei giorni scorsi quando i Lou Nuer avevano attaccato il gruppo rivale dei Murle accusato di aver rubato bestiame: nel corso dei combattimenti sono state incendiate centinaia di capanne e saccheggiato un ospedale di Medici Senza Frontiere. ATS

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