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La diretta
Su Kiev un'altra pioggia di missili nella notte
© KEYSTONE (AP Photo/Dan Bashakov)
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13 giorni fa
Droni ucraini colpiscono la raffineria russa di Saratov – Trump: «Sono molto arrabbiato con la NATO, abbiamo pagato troppo» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
12 giorni fa
Zelensky incassa da Trump la licenza per i Patriot

La svolta tanto attesa è giunta nel bilaterale di Ankara fra Trump e Zelensky. «Vi concederemo la licenza per produrre il Patriot», ha annunciato al presidente ucraino davanti alle telecamere.

«Con il rispetto di tutti gli altri partner, il sistema Patriot è il migliore», ha incassato Zelensky. Per Kiev, che da tempo incalza gli Usa sul tema, l'autonomia nella produzione del sistema antiaereo sarebbe un passo in avanti decisivo per la difesa dai missili balistici e ipersonici russi.

«Vi mostreremo come si fanno, così non potrete lamentarvi», ha aggiunto il presidente americano nel faccia a faccia tra i due leader aperto alla stampa. Un'occasione per affrontare gli sviluppi della guerra, ma anche per tornare su un rapporto personale non sempre facile.

L'Ucraina, di fatto, è stato il dossier sul quale si è maggiormente concretizzata l'unità di intenti tra gli Usa e gli Alleati, nonostante anche ad Ankara gli attacchi di Trump all'Europa siano stati veementi.

A margine del vertice Nato, i due presidenti sono apparsi l'uno accanto all'altro, su due poltroncine, in una coreografia molto simile a quella della Casa Bianca nel febbraio 2025. Ovvero nell'incontro che segnò il punto più basso nei rapporti tra i due leader.

Questa volta è stato lo stesso Trump ad allontanare lo spettro dello scontro. «Dallo Studio Ovale a oggi, io e Zelensky abbiamo sviluppato un buon rapporto», ha precisato. Poi, ha ammesso di parlare «molto» con il presidente russo Vladimir Putin, e «un po' meno» con quello ucraino. E ha insistito: «Putin è un personaggio difficile, e lo è anche Zelensky, ma abbiamo fatto molti progressi».

Trump non ha risparmiato frecciatine a entrambe le parti in causa e non si è sbilanciato sull'esito del conflitto. «Putin vuole mettere fine alla guerra», ha tuttavia ribadito, lasciando intuire che molto presto tornerà a confrontarsi col presidente russo.

Ma la postura di Trump sembra cambiata. Sugli attacchi ucraini in Russia, ad esempio, pur ammettendo che rappresentano un escalation, il presidente americano ha sottolineato: «potrebbero contribuire a mettere fine alla guerra».

Zelensky ha assistito al quasi-monologo di Trump per la maggior parte in silenzio. «Ringrazio per il sostegno americano e so che Trump farà il possibile per fermare questa guerra», è stata la linea del presidente ucraino. Che non ha rinunciato a sottolineare come le «condizioni di Putin per la pace stiano cambiando». Ha parlato di una Russia «all'inizio più forte» e che ora «perde terreno». E ha posto l'accento sul «sopravvento tecnologico» acquisito, soprattutto nella «battaglia dei cieli».

Infine, quando è stato chiamato a rispondere su un eventuale incontro con Putin a Mosca, Zelensky ha ironizzato tra i sorrisi dei cronisti: «E' difficile che vada, ci sono molti droni ucraini da quelle parti, è pericoloso...».

Le cosiddette garanzie di sicurezza per Kiev dopo un'eventuale tregua sono state tra i temi centrali del bilaterale. E, su questo dossier l'Europa è chiamata a muoversi da protagonista.

Il presidente francese Emmanuel Macron, a margine del vertice di Ankara, ha preannunciato future esercitazioni militari congiunte della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi'. Sarà questo uno dei temi principali della riunione dei Volenterosi prevista il 13 luglio a Parigi, alla vigilia della Festa nazionale francese.

Macron si prepara ad accogliere all'Eliseo i leader di una trentina di Stati aderenti per preparare «garanzie di sicurezza» per l'Ucraina nel quadro di un futuro accordo di pace. E per riproporre Parigi tra le capitali guida della Coalizione.

12 giorni fa
La Russia vieta l'export di diesel causa carenza di carburanti

La Russia ha introdotto oggi il divieto di esportazioni di carburante diesel per far fronte alle carenze sul mercato dovuto anche agli attacchi ucraini alle sue raffinerie. Lo ha annunciato il vice primo ministro Aleksandr Novak, citato dall'agenzia Interfax, durante una riunione del governo presieduta dal presidente Vladimir Putin e dedicata all'emergenza carburanti.

Novak ha anche detto che questo mese la Russia, che è il secondo produttore mondiale di petrolio, comincerà ad importare carburanti da altri Paesi.

Il divieto all'esportazione di diesel rimarrà in vigore fino al 31 luglio, come quello già in vigore sull'export della benzina. Fino al 30 novembre, invece, è in vigore il divieto di esportare carburante per aerei a reazione.

Il divieto di esportazioni di diesel era già in vigore dal gennaio scorso per i commercianti di prodotti petroliferi russi. Da oggi si applica anche ai produttori, ha precisato il governo in un comunicato. Il divieto, aggiunge l'esecutivo, non vale per il diesel esportato in base ad accordi internazionali tra il governo russo e quelli di altri Paesi.

«È ovvio - ha detto Putin durante la riunione di governo - che il nemico cerca di danneggiare l'economia. Ma la cosa più importante è che cerca di creare un clima di nervosismo nella società. Noi tutti capiamo che questo obiettivo non è realizzabile». Secondo il capo del Cremlino, «la resilienza del sistema energetico russo è molto alta, una delle più alte al mondo».

13 giorni fa
Trump: «Io e Zelensky abbiamo sviluppato un buon rapporto»

Dallo Studio Ovale a oggi «io e Zelensky abbiamo sviluppato un buon rapporto». Lo ha affermato oggi Donald Trump da Ankara nel bilaterale col presidente ucraino a proposito della lite alla Casa Bianca l'anno scorso.

«Putin è un personaggio difficile, e lo è anche Zelensky» ma «abbiamo fatto »molti progressi«, ha aggiunto Trump. Dal canto suo, Volodymyr Zelensky ha ringraziato per il sostegno americano, aggiungendo di essere sicuro che Trump farà il possibile per fermare la guerra.

Gli attacchi dell'Ucraina contro la Russia sono »un'escalation« ma »potrebbero contribuire a mettere fine alla guerra«, ha spiegato Trump, per poi aggiungere che gli Usa concederanno a Kiev la licenza per produrre i Patriot. Sempre Trump ha affermato di parlare spesso con Putin, il quale a suo dire vuole mettere anche lui fine alla guerra» con l'Ucraina.

In merito all'Iran, il presidente statunitense ha ribadito che Teheran «si è comportato male». «Per me - ha specificato Trump - non è una questione di cambio di regime, anche se lo è, ma che l'Iran non abbia l'arma nucleare». Trump ha poi sottolineato che le forze armate americane colpiranno l'Iran con forza anche questa notte.

13 giorni fa
Trump: «Sono molto arrabbiato con la NATO, abbiamo pagato troppo»

«All'incontro parlerò delle questioni che ci stanno a cuore, la Groenlandia è un grande problema. Noi abbiamo speso più di mille miliardi in 10 anni per difendere i paesi Nato dalla Russia e in cambio siamo trattati ingiustamente. Sono molto arrabbiato con la Nato, abbiamo pagato troppo». Lo ha detto Donald Trump nell'incontro con il segretario Nato Mark Rutte ad Ankara.

«Sono molto arrabbiato con la Nato, perché paghiamo davvero, davvero troppo, miliardi e miliardi di dollari in più del dovuto, è ingiusto, perché siamo noi a proteggerli ma non ci sono per noi», ha aggiunto. «Solo i Paesi piccoli hanno offerto aiuto».

Il presidente ha poi rincarato la dose: «La Spagna è un pessimo alleato, non voglio avere rapporti con loro, i rapporti commerciali sono finiti, sono un caso senza speranza: ci sono anche un altro paio di Paesi ma La Spagna è particolarmente ostile», ha detto attaccando Madrid per il mancato sostegno a livello militare.

«La Spagna riceve con tranquillità e normalità queste dichiarazioni», fatte da Donald Trump. «Il nostro Paese mantiene una magnifica relazione sociale, culturale ed economica con gli Stati Uniti e la nostra intenzione è che questo non cambi», hanno risposto fonti governative di Madrid, citate dal quotidiano El Pais e dall'emittente pubblica Tve.

Le fonti precisano che «gli Stati Uniti hanno un surplus commerciale con la Spagna» e ricordano che questa è membro dell'Ue, parte di «una unione commerciale in cui non può essere individuato un singolo stato membro», come più volte ha segnalato la stessa Commissione europea. Si sottolinea inoltre che «i legami economici sono tessuti dalle imprese private, non dai governi».

«Le relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Spagna sono vantaggiose per entrambi i Paesi, sia nell'ambito commerciale che in quello della difesa», sottolineano ancora le fonti.

13 giorni fa
Il punto alle 7.00

Una serie di esplosioni ha scosso Kiev nelle prime ore di mercoledì, mentre la Russia continua la sua raffica di attacchi sulla capitale ucraina, in concomitanza con il vertice della NATO in Turchia. Una prima forte esplosione è stata udita ancor prima che suonassero le sirene di allarme aereo della città, seguita da altre quattro. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha dichiarato che alcuni magazzini sono andati a fuoco in un quartiere a causa di un attacco missilistico, e che un altro un «edificio non residenziale» era in fiamme. «Il nemico sta attaccando la capitale con missili balistici. Rimanete nei rifugi!», ha scritto Klitschko sui social.

Dopo le notizie di un attacco balistico a Kiev, arriva la risposta ucraina. Il quotidiano The Kyiv Independent riporta che i droni ucraini hanno colpito la raffineria di petrolio russa di Saratov nella notte. La raffineria è stata poi incendiata a seguito degli attacchi dei droni, come riportato dal canale Telegram Exilenova Plus. Il ministero della Difesa russo aveva emesso un avviso sulla minaccia di un attacco di droni nella regione, come dichiarato in precedenza dal governatore dell'oblast di Saratov, Roman Busargin.

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