

Una serie di esplosioni ha scosso Kiev nelle prime ore di mercoledì, mentre la Russia continua la sua raffica di attacchi sulla capitale ucraina, in concomitanza con il vertice della NATO in Turchia. Una prima forte esplosione è stata udita ancor prima che suonassero le sirene di allarme aereo della città, seguita da altre quattro. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha dichiarato che alcuni magazzini sono andati a fuoco in un quartiere a causa di un attacco missilistico, e che un altro un «edificio non residenziale» era in fiamme. «Il nemico sta attaccando la capitale con missili balistici. Rimanete nei rifugi!», ha scritto Klitschko sui social.
Dopo le notizie di un attacco balistico a Kiev, arriva la risposta ucraina. Il quotidiano The Kyiv Independent riporta che i droni ucraini hanno colpito la raffineria di petrolio russa di Saratov nella notte. La raffineria è stata poi incendiata a seguito degli attacchi dei droni, come riportato dal canale Telegram Exilenova Plus. Il ministero della Difesa russo aveva emesso un avviso sulla minaccia di un attacco di droni nella regione, come dichiarato in precedenza dal governatore dell'oblast di Saratov, Roman Busargin.

