
Momenti di paura, leggere contusioni per una quindicina di marinai e una perdita di carburante sono il bilancio di uno scontro in mare tra una nave anfibia e un sommergibile americani nello Stretto di Hormuz, all'ingresso del Golfo Persico. Ma tutto sembra indicare che è stato scongiurato il pericolo maggiore: il danneggiamento del sistema di propulsione nucleare del sottomarino. L'incidente è avvenuto alle 22:00 di giovedì (ora svizzera) nello stretto tra Iran e Oman attraverso il quale passano circa il 40% degli scambi petroliferi navali mondiali. A renderlo noto é stato oggi il comando della Quinta Flotta americana, che ha sede nel Bahrein. Il sommergibile a propulsione atomica Uss Hartford ha urtato la nave anfibia Uss New Orleans, aprendo uno squarcio nei serbatoi di quest'ultima dal quale sono fuoriusciti circa 95.000 litri di gasolio. "Non ci sono stati danni all' impianto di propulsione nucleare dell'Hartford", ha detto un portavoce della U.S. Navy, il sottotenente Nathan Christensen. Quindici marinai del sommergibile hanno riportato contusioni o ferite leggere, ma sono tornati in servizio subito dopo le medicazioni. Le due imbarcazioni, secondo il Pentagono, dopo la collisione si sono dirette entrambe verso un porto per le valutazioni dei danni e le riparazioni, ma sono risultate entrambe in grado di procedere da sole. La Marina militare americana ha avviato un'indagine per accertare le cause della collisione. ATS
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