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Strauss-Kahn: inquirenti non indaghino su miei telefonini
Redazione
15 anni fa

Dominique Strauss-Kahn, l'ex direttore del Fondo monetario internazionale (Fmi) accusato di stupro a New York, non vuole che gli inquirenti indaghino sui sui contenuti della sua mail e dei suoi telefoni cellulari. Per gli avvocati di Dsk, i messaggi telefonici lasciati possono infatti contenere "informazioni sensibili o confidenziali". Tutti i telefoni cellulari, l'iPad e il computer di Dominque Strauss-Kahn sono stato sequestrati durante il suo arresto. Secondo Le Figaro, in una lettera rivolta all'equipe del procuratore di New York, datata 27 maggio, i suoi avvocati esprimono preoccupazione. "Ci possono essere dei messaggi telefonici lasciati (in segreteria, ndr) dopo l'arresto di Strauss-Kahn, contenenti informazioni relative alla preparazione della sua difesa, che non devono essere ascoltati dal District Attorney". Secondo Le Monde, lo scorso 14 maggio, poco prima dell'arresto, sulla strada dell'aeroporto - Dsk avrebbe chiamato la moglie Anne Sinclair evocando qualcosa di "grave". Inoltre, i legali intendono proteggere "ogni mail posteriore all'arresto". Altro argomento sollevato dai legali, queste comunicazioni - telefoniche o elettroniche - possono contenere "informazioni sensibili o confidenziali", "protette dalle leggi americane o quelle di altri Paesi relative al trattamento delle informazioni 'classified'". Un chiaro riferimento alle funzioni di Strauss-Kahn alla guida del Fmi. ATS

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