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Strage Viareggio, 16 i morti, gravi i feriti
Redazione
17 anni fa

Sale a 16 il bilancio ufficiale, ma ancora provvisorio, delle vittime della strage della stazione di Viareggio, dove, nella notte tra domenica e lunedì, è esploso un vagone cisterna contenente gas di petrolio liquefatto (Gpl). Ma il bilancio pare inesorabilmente destinato a salire: dei 28 feriti ricoverati in vari ospedali del centro-nord Italia, circa l'80% è in gravissime condizioni, con ustioni sulla quasi totalità della superficie corporea. Da questo punto di vista saranno decisive le prossime ore, ma le previsioni sono pessimistiche: il conto dei morti, alla fine, potrebbe essere anche molto superiore. Particolarmente complicata, viste le condizioni dei corpi, è la loro identificazione. Alcuni sono stati riconosciuti con sicurezza, per altri ci sono alcune indicazioni, per altri ancora solo la prova del Dna potrà svelarne l'identità. Tre medici legali sono a lavoro per cercare di dare un nome ai cadaveri, per poter arrivare, con il nulla osta della magistratura, all'organizzazione dei funerali che potrebbero svolgersi nel fine settimana. L'identificazione dei corpi dovrebbe infatti necessitare di 48-72 ore. Termineranno nella notte i lavori di bonifica e messa in sicurezza della stazione. Nel tardo pomeriggio si è concluso lo svuotamento cisterne, mentre nella serata i vigili del fuoco hanno lavorato per l'abbassamento della pressione del gas. Da domani mattina, i circa mille sfollati che abitavano nella zona rossa (le loro abitazioni non hanno subito danni, ma sono stati evacuati per precauzione) potranno tornare a casa. Domani in giornata dovrebbe anche essere ripristinato il traffico ferroviario, almeno su un binario. Rimane off limits invece via Ponchielli, la strada investita dall'esplosione: oltre alle due palazzine crollate, uno è stato abbattuto ed altri, probabilmente, lo saranno per motivi di convenienza. In pratica costerebbe più ristrutturare che demolire e poi ricostruire. Si continuano a cercare anche tre dispersi, ma man mano che passano le ore si assottigliano sempre di più le possibilità che siano rimasti sotto le macerie. Intanto, le forze dell'ordine hanno intensificato i controlli anti-sciacallaggio. I timori sono legati anche al caso della notte scorsa, quando un giovane di 22 anni è stato bloccato mentre, con un passamontagna e una mazza ferrata, si aggirava per le strade in cui è vietato l'ingresso. Chiarissimo, secondo i carabinieri che lo hanno denunciato, anche alla luce dei suoi numerosi precedenti, l'intenzione di tentare furti nelle case evacuate. I carabinieri hanno spiegato che si tratta di un caso comunque isolato. ATS

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