
L'attentato di oggi al caffè Argana di Marrakesh ha causato 15 morti, di cui sei francesi. Lo ha reso noto la televisione pubblica marocchina. Un sito web del paese maghrebino ha invece parlato di 18 morti, mentre fonti mediche hanno detto che ci sono 14 vittime, tre marocchini e 11 stranieri. Intanto il re Mohammed VI del Marocco ha ordinato un'inchiesta, da condurre "con tutta la rapidità e la trasparenza necessaria". L'ordine è stato impartito ai ministri dell'Interno e della Giustizia con la richiesta di "informare l'opinione pubblica sulla conclusione delle indagini", si annuncia in un comunicato della Casa reale. Come ricordano altre fonti, quello di oggi è l'attentato più sanguinoso mai compiuto in Marocco dopo quelli di matrice islamica del 16 maggio 2003 che a Casablanca causarono 45 morti, tra cui 12 kamikaze. I racconti dei presenti sono discordanti. Secondo testimoni oculari citati dalla televisione satellitare al Arabiya un uomo è entrato nel locale e ha depositato una borsa prima di allontanarsi. Un altro ha raccontato, invece, all'agenzia stampa francese Afp di avere visto un uomo avvicinarsi al bancone per bere un succo di arancia prima di farsi esplodere in aria, corroborando la tesi dell'attacco kamikaze. Altri testimoni hanno raccontato alla tv che all'ora dell'esplosione, le 10.35 locali, il ristorante sulla famosa piazza Jemaa el Fna era stracolmo di turisti che stavano facendo colazione o prendendo il te marocchino. ATS
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