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Strage di Istanbul, l'Isis rivendica l'attentato
Strage di Istanbul, l'Isis rivendica l'attentato
Strage di Istanbul, l'Isis rivendica l'attentato
Redazione
10 anni fa
L'attentatore, originario dell'Asia centrale, ha esploso fino a 180 colpi nel locale, prima di darsi alla fuga

L'Isis ha rivendicato in un comunicato l'attentato compiuto nella notte di Capodanno al 'Reina', nightclub di Istanbul, in cui sono state uccise 39 persone e una 70ina sono rimaste ferite. All'interno del locale sarebbero stati esplosi tra i 120 e 180 colpi.

Oltre che in arabo, per la prima volta il comunicato di rivendicazione dell'Isis è stato diffuso anche in lingua turca. L'attentatore viene dipinto come "un eroico soldato del califfato", che ha colpito "il più famoso nightclub dove i cristiani stavano celebrando la loro festa apostatica". 

L'autore della strage è tuttora in fuga e per la caccia all'uomo sono stati mobilitati migliaia di poliziotti in tutto il paese. 

Due quotidiani locali, Hurriyet e Karar, citando fonti anonime, sostengono che l'autore della strage potrebbe essere originario dell'Uzbekistan o Kyrgyzstan. Sempre stando al quotidiano Hurriyet, l'uomo potrebbe essere legato alla stessa cellula che a giugno colpì l'aeroporto ataturk, causando 47 morti.

Mentre era già stata diffusa una prima foto dell'attentatore, in internet circola un video ripreso dalle telecamere di sicurezza del locale, in cui si vede un uomo vestito di nero e incapucciato, che spara alcuni colpi con un kalashnikov, prima di entrare nel locale (attenzione: le immagini sono sconsigliate a un pubblico sensibile). Dopo la strage, il killer approfitta della confusione per fuggire, abbandonando l'arma. 

Al momento, si contano almeno 39 morti, soprattutto stranieri: 7 sauditi, 3 iracheni, 3 giordani, 2 libanesi, una franco-tunisina ed il marito, 2 indiani, uno da Kuwait, Libia, Siria e Israele, un ventenne belga di origine turca ed un canadese-iracheno. Tra i feriti, una settantina, alcuni versano in gravi condizioni.

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