
Un lago di sangue. L'orrore più profondo. Terrificante. L'incubo di qualsiasi genitore che abbia dei figli piccoli negli Stati Uniti dalle armi facili ha oggi preso drammaticamente corpo in Connecticut. Almeno 28 morti, tra cui 20 bambini, tra i 5 e i 10 anni. Sono stati uccisi da un giovane, Adam Lanza, di vent'anni, armato fino ai denti in una scuola elementare di un paesino circondato da boschi, ad un centinaio di chilometri da New York. Lanza ha prima ucciso in casa proprio la madre, insegnante alla Sandy Hook, e poi si è diretto in auto alla scuola elementare. Ma il vero massacro l'ha compiuto in un'aula dell'asilo, tra i bimbi più piccoli. Un'intera classe manca all'appello. Il killer, trovato poi morto nella scuola probabilmente dopo essersi suicidato, aveva 20 anni. Era sofferente di disturbi mentali di tipo autistico. Viveva a Hoboken, in New Jersey, con la madre Nancy. Senza precedenti penali, viene descritto da tutti come "un genio" tanto da essere stato inserito nell'elenco degli studenti più meritevoli. Poche ore dopo la strage, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, non ha potuto trattenere le lacrime, parlando alla nazione in diretta tv. "Dobbiamo agire per impedire che stragi come queste si ripetano al di là della politica", ha detto Obama.
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