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Estero
Strade di nuovo piene a Hong Kong, "elezioni libere"
Redazione
12 anni fa

Decine di migliaia di persone hanno accolto l'appello degli studenti e hanno occupato pacificamente il quartiere di Admiralty, nel centro di Hong Kong, in una manifestazione di solidarietà con i giovani che dal 28 settembre sono nelle strade della metropoli per reclamare la democrazia. Dall'inizio della settimana la folla che ha bloccato il centro in tre punti chiave per le attività della metropoli - oltre ad Admiralty, il quartiere dei ministeri e del business, quello di Causeway Bay, sull' isola di Hong Kong, e quello di Mongkok, sulla penisola di Kowloon - è andata scemando, fino a ridursi a poche centinaia di persone. Ma oggi il centro di Hong Kong appariva esattamente come nei primi giorni della protesta: un mare di cittadini, schierati con i giovani per chiedere a Pechino di garantire elezioni veramente libere al territorio. La mobilitazione è stata lanciata ieri dai leader degli studenti - Alex Chow e Lester Shum della Federazione degli studenti, Joshua Wong di Scholarism - per costringere il governo a riaprire il dialogo dopo che ieri aveva annullato i previsti incontri affermando che i contestatori non hanno dato prova di volere veramente il dialogo. "Chiediamo al governo di rilanciare immediatamente le trattative", ha affermato Chow parlando alla folla di Admiralty. La piazza ha risposto con uno degli slogan coniati dagli studenti in questi giorni: "aggiungiamo altra benzina" (cioé altra energia, rafforzando le manifestazioni). e Fino ad ora, nessuna risposta da parte del governo del territorio, che dal 1997 è una Speciale Regione Amministrativa della Cina, creata sulla base di un accordo tra Cina e Gran Bretagna - che ha governato la sua colonia di Hong Kong per quasi due secoli - che promette la graduale instaurazione di un sistema pienamente democratico.

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