
Lo storico Jean-François Bergier è morto oggi all'età di 78 anni. Lo ha indicato un famigliare, confermando una notizia diffusa dalla radio romanda. Bergier era conosciuto anche dal grande pubblico per essere stato presidente della commissione di esperti chiamata a far luce, in piena bufera dei fondi ebraici, sul ruolo della Svizzera nella Seconda guerra mondiale. La commissione indipendente di storici venne nominata dal Consiglio federale alla fine del 1996. Per cinque anni una trentina di specialisti analizzarono in dettaglio i rapporti fra Svizzera e Terzo Reich, indagando su soggetti sensibili come la politica dei rifugiati, le esportazioni d'armi, l'oro nazista, i fondi in giacenza, il ruolo delle compagnie assicurative e altro ancora. Vennero pubblicati 25 studi - per un totale di 11'000 pagine - e una sorta di riassunto globale di 600 pagine, chiamato comunemente "Rapporto Bergier". In alcune questioni, come per esempio nel campo dei rifugiati, la commissione avanzò forti critiche all'operato delle autorità e alle élite politiche ed economiche di allora. Gli storici raccolsero molte lodi, anche all'estero, ma pure tante critiche, soprattutto da esponenti della destra politica e della generazione dei reduci. Nato nel 1931 a Losanna, Bergier ha insegnato all'università di Ginevra e al Politecnico federale di Zurigo. ATS
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