
Una standing ovation per Bob Dylan nel teatro dei Nobel a Stoccolma. Il cantautore non era presente, ma ha ricevuto una valanga di elogi nella citazione per il premio per la Letteratura. Gli è stato attribuito per la sua poesia in musica. Uno per tutti: "Era come l'Oracolo di Delfi che legge le evening news". "Bob Dylan è stato uno shock. Il pubblico che si aspettava canzoni folk, si è trovato davanti un giovanotto con la chitarra che fondeva il linguaggio della strada e della bibbia in un nuovo elemento che avrebbe fatto sembrare la fine del mondo un replay superfluo", ha detto Horace Engdahl, che a nome dell'Accademia di Stoccolma ha presentato il premio al cantante assente. "All'improvviso tutta la poesia del mondo è sembrata anemica, mentre le parole delle canzoni che i suoi colleghi continuavano a scrivere sembravano come la vecchia polvere da sparo dopo l'invenzione della dinamite", ha detto Engdahl, osservando che a quel punto la gente aveva smesso di paragonare Dylan a Woody Guthrie e Hank Williams evocando invece Blake, Rimbaud, Walt Whitman, Shakespeare.
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