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SSR: stipendi congelati e soppressione di canali in vista
Redazione
17 anni fa

Per risanare il suo deficit, la SRG SSR idée suisse è costretta a un drastico contenimento dei costi. Nel 2010, i salari dei collaboratori saranno congelati, non vi saranno investimenti e alcuni stabili saranno venduti. Inoltre, se il Consiglio federale non accorderà mezzi supplementari, le reti radiofoniche "Option Musique", "Musikwelle" o una delle stazioni della RSI potrebbero anche sparire. Il primo pacchetto di misure, con la moratoria salariale ma senza licenziamenti, dovrebbe consentire di risparmiare 30 milioni di franchi dall'anno prossimo, ha annunciato oggi la SSR in una conferenza stampa a Berna. La Società svizzera di radiotelevisione prevede inoltre di rinunciare al canale televisivo di alta definizione (HD Suisse), di ritirarsi da TV5 e 3Sat, nonché di far economie sui programmi di fiction TV. Per rimettere in sesto la situazione finanziaria a medio termine sono però necessari ulteriori provvedimenti di risparmio per circa 40 milioni di franchi l'anno. Questa somma potrebbe venir compensata non soltanto con una riduzione della programmazione, ma pure con la liberalizzazione degli introiti pubblicitari. "In nessuno dei due casi, tuttavia, la SSR SRG può decidere in prima persona: la competenza è infatti del Consiglio federale" quale responsabile della concessione e dell'ordinanza, hanno rilevato i vertici dell'azienda. Non è invece previsto un aumento del canone. Per colmare il buco finanziario, l'azienda radiotelevisiva preconizza l'allentamento del divieto di pubblicità online oppure la rinuncia a prestazioni che in altri Paesi sono finanziate e compensate dallo Stato: ad esempio, l'esenzione del canone per i pensionati oppure le proposte per i disabili sensoriali. "Anche in questo caso, spetta al mondo politico decidere se e quali provvedimenti adottare". Senza tutti queste misure, entro il 2014 l'indebitamento della SSR aumenterebbe da 200 a 790 milioni di franchi e la percentuale di capitale proprio precipiterebbe dal 45 al 12 per cento, hanno ammonito i vertici aziendali, precisando che il progetto di convergenza di radio e televisione non ha nessun legame diretto con il pacchetto di risparmi. Durante la conferenza stampa odierna, il direttore generale della SRG SSR idée suisse, Armin Walpen, 61 anni, ha confermato che andrà in pensione a fine 2010. Alla partenza di colui che dirige l'azienda radiotelevisiva di servizio pubblico dal 1996, si aggiungerà quella del suo vice, Daniel Eckmann, che ha pure annunciato oggi che lascerà a fine gennaio 2011. ATS

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