
Quando sta per scadere l'ultimatum posto ieri dal governo singalese, un portavoce delle Tigri Tamil ormai accerchiate in un'area di pochi chilometri quadrati nel nord dello Sri Lanka ha accusato l'esercito di Colombo di bombardare la popolazione civile. L'uomo, che ha detto di chiamarsi Thilepaan, ha parlato con la Bbc affermando che le forze armate regolari avevano colpito un ospedale, un orfanotrofio e molte case di civili provocando un massacro. Secondo quanto riferito dalla Bbc, un portavoce dell'esercito regolare, il brigadiere Udaya Nanayakkara, ha negato i bombardamenti affermando che le forze armate stavano usando solo armi leggere e sostenendo viceversa che erano le stesse Tigri a colpire i civili per evitarne l'esodo. Nanayakkara ha affermato che nella giornata di ieri "sono stati 39.081 i profughi che abbiamo registrato e molti altri continuano a uscire oggi" dalla zona in cui sono circondati i ribelli Ltte. Alle 8,30, ora svizzera, scadrà l'ultimatum di 24 ore dato ieri dal governo dello Sri Lanka per la resa delle Tigri. ATS
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