
I ribelli Tamil dello Sri Lanka hanno annunciato oggi un cessate il fuoco unilaterale, ma il governo di Colombo lo ha rifiutato, pretendendo la resa completa dei separatisti. La tregua annunciata dalle Tigri Tamil è stata liquidata come "uno scherzo" dal ministro cingalese della Difesa, Gotabaya Rajapaksa. "Loro non ci stanno combattendo - ha dichiarato all'Afp -, stanno solo fuggendo. A che serve un cessate il fuoco quando sono in piena debacle? Devono soltanto arrendersi e lasciar partire i civili". La proposta delle Tigri Tamil, attualmente ritirate su una striscia costiera di 10 chilometri quadrati, è giunta con un comunicato nel pieno della visita del sottosegretario dell'Onu per gli Affari umanitari, John Holmes. "Di fronte a una crisi umanitaria senza precedenti e in risposta agli appelli delle Nazioni Unite - questo il contenuto -, le Tigri di liberazione dell'Eelam Tamil (Ltte) annunciano un cessate il fuoco unilaterale". "Tutte le operazioni militari dell'Ltte cessano immediatamente", assicuravano gli insorti ripetendo che "165 mila Tamil" erano bloccati con loro. La risposta del governo è stata immediata e, oltre che negativa, anche dai toni sprezzanti. In mattinata l'aviazione dello Sri Lanka aveva bombardato proprio la 'zona di sicurezza' del nord-est dove i guerriglieri Tamil resistono all'avanzata dell'esercito. L'agenzia Tamilnet, vicina alla guerriglia, ha scritto che i velivoli militari cingalesi "hanno lanciato 28 ordigni in quattro operazioni fino alle 12 di domenica". "Il bombardamento indiscriminato - ha aggiunto l'agenzia - è avvenuto nonostante l'appello della Casa Bianca a interrompere gli attacchi sulla 'zona di sicurezza' ed i combattimenti in generale". È in questo contesto che si inserisce oggi la visita di Holmes, diretta a esaminare l'entità dell'emergenza umanitaria. Questi, secondo i media locali, chiederà al presidente Mahinda Rajapaksa di autorizzare una missione dell'Onu nelle zone dove sono raccolti gli oltre centomila civili fuggiti dal conflitto e di far rilasciare i membri dello staff dell'Onu detenuti nei campi profughi. Un comunicato di Downing Street ha annunciato oggi che mercoledì andranno in visita nello Sri Lanka il ministro degli esteri britannico David Miliband insieme ai suoi colleghi francese e svedese, Bernard Kouchner e Carl Bildt. ATS
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