
Il Consilio dell'Onu per i diritti umani appare spaccato a poche ore dall'avvio di una sessione speciale sulla situazione in Sri Lanka, dove l'esercito governativo ha posto fine alla ribellione delle Tigri Tamil. Mentre un gruppo di Paesi - essenzialmente occidentali - appoggiano una risoluzione che chiede indagini su abusi dei diritti umani, un documento inoltrato da Pakistan, Cina, Cuba, Arabia Saudita e Sri Lanka loda e prende atto delle misure delle auorità di Colombo in favore delle popolazioni sfollate. Negoziati sono in corso per trovare un consenso su un testo comune, ma alcune organizzazioni per la difesa dei diritti umani hanno criticato il testo "occidentale" poiché chiede allo Sri Lanka di indagare su tutte le violazioni dei diritti umani, ma non chiede un'inchiesta internazionale. La sessione speciale del Consiglio - che avrebbe dovuto svolgersi ieri ma è stata rinviata ad oggi - era stata richiesta da un gruppo di Paesi europei. Secondo i dati dell'Onu, oltre 280mila sfollati sono fuggiti dalle zone dei combattimenti nel nord del Paese e si trovano in diversi campi provvisori. L'accesso delle organizzazioni umanitarie al più importante campo profughi, il Menik Farm, è ancora limitato. ATS
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