
Improvvisa fiammata di guerra nei cieli della capitale dello Sri Lanka, Colombo. Due aerei dei separatisti Tamil hanno attaccato la capitale e, benché fossero stati individuati dai radar, una bomba è stata sganciata e ha colpito un edificio governativo nella zona portuale, uccidendo due persone e ferendone almeno 44. La contraerea era entrata in azione quando ancora i due velivoli non erano visibili da terra. Poi si sono alzati in volo anche i caccia dell'aeronautica militare cingalese che hanno ingaggiato una battaglia aerea. Poco dopo un portavoce del ministero della Difesa ha comunicato che uno degli aerei attaccanti era stato abbattuto e che si era schiantato nella zona dell'aeroporto internazionale, a due passi dalla capitale. Lo scalo è stato chiuso e tutti i voli in arrivo sono stati dirottati verso gli aeroporti della vicina India. Secondo il portavoce del ministero della Difesa, Kahelija Rambukwella, i rottami del velivolo sono stati individuati a Katunayake, nei pressi dello scalo, ed è stato trovato anche il corpo del pilota. Del secondo aereo non si hanno notizie certe: secondo una fonte anonima anche questo velivolo sarebbe stato abbattuto. La bomba sganciata dai separatisti del Ltte (Tigri per la liberazione dell'Eelam Tamil) intanto aveva provocato, oltre ai danni immediatamente evidenti, visto l'incendio di vaste proporzioni seguito all'esplosione, anche vittime e feriti. L'ordigno ha colpito un edificio governativo, sede del più importante ufficio per la riscossione delle imposte. I soccorritori hanno prima portato via una ventina di feriti, poi altri dieci. Infine i medici del più grande ospedale della città hanno diffuso l'ultimo bollettino: due morti, 44 feriti. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

