
Circa 10'000 persone hanno protestato ieri a Ginevra per chiedere alla comunità internazionale di "salvare la popolazione Tamil" nello Sri Lanka e fermare il genocidio provocato dall'offensiva militare del governo di Colombo contro i ribelli tamil nel nord est dell'Isola. Si è trattato della terza grossa manifestazione di tamil a Ginevra da quando, all'inzio dell'anno, l'esercito dello Sri Lanka ha lanciato una vasta offensiva contro i ribelli separatisti delle Tigri di liberazione dell'eelam tamil (LTTE), confinandoli ormai in una piccola area. In questi mesi il governo ha continuato a negare la possibilità di un corridoio umanitario per evacuare i circa 180'000 civili intrappolati nel territorio teatro del conflitto. La guerra civile nello Sri Lanka, inizita nel 1983, è il più lungo conflitto in atto in Asia ed ha già causato la morte oltre 70'000 persone nonché centinaia di migliaia di profughi. Da alcuni mesi l'esercito cingalese è impegnato nella più vasta offensiva mai scatenata contro la guerriglia separatista che, secondo i comunicati ufficiali, sarebbe ormai confinata in un'area di qualche decina di chilometri quadrati di selva verso la costa orientale. ATS
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