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Estero
Sri Lanka; esercito, morto capo Tigri tamil
Redazione
17 anni fa

Il capo storico dei ribelli separatisti Tigri Tamil (Ltte), Vellupillai Prabhakaran, è morto. Lo afferma un responsabile militare cingalese. L'alto responsabile militare, che ha chiesto l'anonimato, ha detto che Prabhakaran è stato ucciso mentre cercava di fuggire nascosto in un'ambulanza dalla minuscola enclave di meno di un chilometro quadrato dove sono confinate le Tigri Tamil. A bordo dell'ambulanza insieme al leader dei ribelli, ha aggiunto la fonte, c'erano anche due suoi luogotenenti. Prabhakaran, ha detto, è caduto in un'imboscata tesa dai militari ed è stato abbattuto. "E' stato ucciso in compagnia di altri due a bordo del veicolo. Seguirà un annuncio ufficiale", ha aggiunto il militare cingalese. Anche Charles Antony, figlio di Prabhakaran, è stato ucciso ieri durante gli ultimi scontri fra l'esercito e la guerriglia, assicura oggi una fonte militare a Colombo. Charles Anthony era il maggiore dei tre figli del leader dell'Ltte. Insieme a lui, precisa un comunicato, sono morti vari altri esponenti di primissimo piano della guerriglia, come S. Pulidevan, Ramesh e P. Nadesan. Corpi di elite dell'esercito, si è infine appreso, "stanno continuando le operazioni finali di ripulitura dell'ultima zona di poche centinaia di metri" dove ancora le Tigri Tamil hanno una presenza a nord di Vellamullivaikkal. Oltre un migliaio di manifestanti ha protestato oggi davanti all'ambasciata britannica nella capitale dello Sri Lanka, Colombo, lanciando sassi che hanno mandato in frantumi un paio di finestre della sede diplomatica. Londra è stato fra i Paesi più critici nei confronti del governo cingalese per la sua determinazione a proseguire la guerra contro i ribelli separatisti delle Tigri Tamil malgrado la presenza nella zona di guerra di molti civili intrappolati. Il governo britannico ha anche sollecitato l'apertura di un' inchiesta. I manifestanti a Colombo hanno anche dato fuoco a un pupazzo-effigie del ministro degli esteri britannico, David Miliband, gettandolo poi oltre il muro di cinta dell'ambasciata. . ATS

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