
L'esercito cingalese accusa i ribelli delle Tigri Tamil di utilizzare armi al fosforo bianco anche contro i civili. Lo scrive il ministero della Difesa di Colombo in un comunicato. Secondo i vertici dell'esercito, i ribelli utilizzerebbero fosforo bianco nei loro attacchi sia nei confronti dei militari che contro i civili che scappano dalle loro zone, soprattutto da quella di Mullaivaikkal, dove si concentrano gli scontri in questi giorni. L'esercito accusa le Tigri di aver sempre operato esecuzioni di massa nei confronti di civili che volevano raggiungere l'esercito. I militari hanno sequestrato una grande quantità di sostanza chimica, molta della quale circondava le zone nelle quali si trovavano i civili. La sostanza veniva poi bruciata o fatta detonare, intrappolando i civili nelle loro tende. Sul fronte opposto, i Tamil accusano invece l'esercito di aver ucciso, tramite bombardamenti, 1700 persone nelle ultime 48 ore e di averne ferite oltre 3000. Le stime dei Tamil sono state effettuate considerando le testimonianze dei volontari soprattutto dalla zona di Vanni. I ribelli auspicano attraverso il loro sito che la Croce Rossa internazionale possa prendersi carico degli ospedali da campo, così da scongiurare i bombardamenti da parte dell'esercito governativo. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

