
Per la prima volta da undici anni, un milione di persone votano oggi nello Sri Lanka in una provincia e due distretti comunali in passato controllati dall'Esercito di liberazione delle Tigri Tamil (Ltte), sconfitto in maggio dalle forze armate cingalesi. Il governo tiene molto al buon svolgimento del processo elettorale per dimostrare che ormai nella zona è tornato il rispetto delle istituzioni. La stampa nazionale e quella straniera non hanno ricevuto l'autorizzazione ad inviare giornalisti nella provincia di Uva e nei comuni di Vavuniya e Jaffna per coprire le elezioni, fatto che ha suscitato una protesta formale da parte dell'organizzazione Giornalisti senza frontiere. Da parte sua a metà giornata Rohana Hettiarachchi, direttore di Azione popolare per elezioni libere e corrette (Paffrel), ha segnalato di aver ricevuto una ventina di proteste da parte di elettori vittime di abusi in varie località. Secondo la pagina on line del quotidiano Daily Mirror, infine, a metà giornata la percentuale dei votanti a Uva era del 45-50%, nel comune di Vavuniya del 35-40%, mentre a Jaffna, storica capitale dei Tamil, del 6-10%. ATS
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