
Le operazioni di voto per le elezioni presidenziali anticipate in Sri Lanka si sono chiuse oggi alle 16 (le 11,30 svizzere) con alcuni attentati non cruenti nel nord e nell'est, dove vive la minoranza Tamil, e con l'ottimismo del governo per una alta affluenza alle urne. Era la prima volta da 30 anni che un simile appuntamento elettorale si teneva su tutto il territorio nazionale, dopo la vittoria governativa nel maggio scorso contro la guerriglia delle Tigri Tamil. I due principali candidati, il presidente uscente Mahinda Rajapaksa e l'ex comandante dell'esercito, Sarath Fonseka, si sono detti sicuri del successo. I primi dati ufficiali potrebbero essere noti in serata (il tardo pomeriggio in Svizzera), mentre le autorità elettorali hanno assicurato che domattina il risultato sarà chiaro. In Sri Lanka non sono previsti exit poll e secondo le autorità elettorali cingalesi, i risultati definitivi potrebbero aversi già nella mattina del 27 gennaio. Il presidente uscente Mahinda Rajapaksa, accompagnato dalla moglie Shiranthi e da due figli Namal e Yoshitha, ha votato di buon ora ad Hambantota (Sri Lanka sud-orientale). Rajapaksa ha convocato le elezioni presidenziali in corso per incassare il reddito della vittoria contro la guerriglia delle Tigri Tamil, ma ha trovato sulla sua strada un duro oppositore, l'ex comandante dell'esercito, Sarath Fonseka. ATS
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