
L'avvelenamento dell'ex spia russa Serghei Skripal, assieme alla figlia Yulia, è stato "un tentativo di omicidio" condotto con un "agente nervino". Lo ha detto il responsabile dell'antiterrorismo di Scotland Yard, Mark Rowley. Rowley non è entrato nei dettagli, affermando di non poter dare "al momento" altre informazioni sulle indagini sia quando gli è stato chiesto se poteva essere più specifico sul tipo di agente nervino che sarebbe stato utilizzato sia su come la sostanza sia stata assorbita da Skripal e dalla figlia. L'alto funzionario si è limitato a dire che la polizia ritiene che l'ex spia sia stato "un bersaglio mirato", senza avanzare alcuna ipotesi su possibili matrici. Ha quindi confermato che Serghei e Yulia Skripal restano ricoverati in ospedale, in terapia intensiva, in condizioni giudicate "critiche", mentre sono state etichettate come "serie" quelle del poliziotto intervenuto sulla scena.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

