
Il governo britannico, dal ministro degli Esteri Boris Johnson a quello della Difesa Gavin Williamson, esulta per le espulsioni occidentali di diplomatici russi in solidarietà verso Londra sul caso Skripal. In particolare Johnson twitta: "La straordinaria risposta internazionale dei nostri alleati rappresenta la più grande espulsione collettiva di agenti dell'intelligence russa nella storia e ci aiuterà a difendere la nostra sicurezza. La Russia non può violare impunemente le norme internazionali". La premier Theresa May si limita da parte sua a manifestare sobriamente apprezzamento per le decisioni degli alleati, "un segnale" alla Russia. Mentre sulla stessa linea polemica di Johnson, è il titolare della Difesa, Williamson, altro capofila dei falchi nel governo conservatore, secondo il quale "la pazienza del mondo si sta assottigliando" e l'appoggio internazionale nei confronti di Londra "è in sé una sconfitta per il presidente Putin".
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