
Le comete culle della vita nel sistema solare: non è più una semplice ipotesi dopo la scoperta del primo mattone della vita nella polvere della cometa Wild 2, catturata e portata sulla Terra dalla missione della Nasa Stardust. Analizzando le polveri della cometa, il gruppo del centro Goddard della Nasa coordinato da Jamie Elsila ha trovato la glicina, il più semplice degli amminoacidi e il più presente nella maggior parte delle proteine. È la prima volta che un amminoacido viene trovato in una cometa e questo è il più recente dei risultati importanti ottenuti in poco più di tre anni dal gruppo di ricerca internazionale. La scoperta è stata presentata negli Stati Uniti, nel convegno della Società Americana di Chimica in corso a Washington. Portate sulla Terra nel 2006, in poco più di tre anni le polveri della Wild 2 hanno rivoluzionato tutte le teorie finora accettate sulle comete. "La nostra scoperta - ha affermato Jamie Elsila - sostiene la teoria secondo cui alcuni degli ingredienti fondamentali della vita si sarebbero formati nello spazio e sono arrivati sulla Terra molto tempo fa, in seguito all'impatto di un meteorite o di una cometa". Per il direttore dell'istituto di Astrobiologia della Nasa, Carl Pilcher, "la scoperta sostiene l'idea che i mattoni fondamentali della vita siano molto comuni nello spazio e rafforza la tesi secondo la quale la vita nell'universo potrebbe essere tutt'altro che rara". La scoperta del primo amminoacido in una cometa permette di considerare più realistico lo scenario secondo cui 3,9 miliardi di anni fa, su una Terra giovanissima e si è scatenato un terribile bombardamento di comete. Di lì a un centinaio di milioni di anni (considerando che i fossili più antichi risalgono a 3,8 miliardi di anni fa) sono comparse le prime forme di vita. La sonda Stardust aveva catturato la polvere della cometa Wild 2 in una racchetta di aerogel, un materiale lattiginoso messo a punto dalla Nasa sostenuto da un supporto di alluminio. Ed è sull'alluminio che è stata trovata la glicina. ATS
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