
Previsioni meteorologiche più precise, ma anche previsioni di eventi catastrofici come inondazioni, siccità, ondate di calore: sono le grandi promesse del satellite Smos, lanciato la notte scorsa dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa) dalla base di Plesetsk, nella Russia settentrionale. Smos (Soil Moisture and Ocean Salinity) è stato lanciato dal vettore russo Rockot insieme con un compagno di viaggio, il piccolo satellite europeo Proba-2 (PRoject for OnBoard Autonomy), un dimostratore tecnologico grande come uno scatolone e pesante 130 chilogrammi, che per due anni sperimenterà nello spazio nuove tecnologie satellitari e farà osservazioni sul Sole. E' invece di tre anni (ma si ritiene già che potranno diventare cinque) la vita operativa di Smos, la seconda missione all'interno del programma dell'Esa di esplorazione della Terra. Ad aprire la serie è stata Goce, che misura il campo gravitazionale terrestre. La prossima, nel febbraio 2010, sarà Cryosat-2, che per prima misurerà le variazioni nello spessore dei ghiacci. "Smos è uno dei satelliti più attesi dalla comunità scientifica di tutto il mondo", ha detto la responsabile del programma, Susanne Mecklenburg. Sono almeno 43 i gruppi di ricerca che si preparano ad analizzare i dati, attesi a partire dalla primavera 2010, al termine dei sei mesi necessari per la calibrazione degli strumenti. ATS
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