
La Nasa ha annunciato nella serata di ieri la sospensione delle future missioni delle navette spaziali americane, in attesa di capire esattamente cos'è successo alla Endeavour, attualmente in missione nello Spazio, che al momento del decollo ha perso parte della coltre isolante del serbatoio. "Non siamo preoccupati da questo incidente - ha detto il responsabile del programma, John Shannon -, ma prima del prossimo volo dobbiamo capire che cosa è successo". Partiranno quindi al più presto gli accertamenti sulle anomalie registrate poco dopo il decollo della Endeavour, avvenuto da Cape Canaveral, in Florida, alle 00.03 di ieri (ora svizzera). Lo shuttle, poco dopo essersi alzato in volo, è stato colpito diverse volte dai frammenti di materiale isolante staccatisi dal serbatoio esterno. "Abbiamo visto qualcosa, che per alcuni aspetti non ci preoccupa, per altri al momento possiamo solo fare speculazioni", ha dichiarato Mike Moses, uno dei responsabili del centro di lancio di Cape Canaveral. Due minuti dopo il decollo, le videocamere montate sull'Endeavour hanno registrato il distacco dei frammenti di isolante (otto o nove) dal serbatoio: gli esperti della Nasa dovranno ora stabilire le cause dell'incidente e valutare se gli impatti sulla navicella abbiano o meno prodotto danni. Col pensiero si va ora anche a quanto accaduto nel gennaio del 2003, quando 81 secondi dopo il lancio dalla base di Cape Canaveral, un pezzo di materiale isolante (polistirene) del peso di quasi un chilogrammo e della grandezza di uno schermo televisivo si staccò dal serbatoio principale dello shuttle Columbia: sedici giorni dopo, il 1. febbraio, la navicella si disintegrò al rientro proprio a causa di questo incidente. Sette gli astronauti a bordo che persero la vita. Sono in tutto sette, al momento, le missioni programmate, che serviranno a completare la costruzione della Iss, la Stazione spaziale internazionale. La prossima missione è teoricamente in calendario il 18 agosto. ATS
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