
Una nuova galassia lontana 13 miliardi di anni luce dalla Terra e nata 200 milioni di anni dopo il "Big Bang". A scoprirla è stato un team di ricercatori dello European Union Marie Curie Fund, guidato dall'astronomo Johan Richard. La scoperta - spiega la Commissione europea in una nota - è stata fatta nel Dark Cosmology centre di Copenaghen, utilizzando il telescopio spaziale Hubble. "Aiuterà gli scienziati - spiega Bruxelles - a capire meglio l'evoluzione delle galassie più vicine alla Terra e l'impatto da loro avuto sul clima del nostro pianeta". Le prime misure, pubblicate nella rivista mensile della Royal Astronomical Society, indicano che la luce della galassia osservata adesso risale all'epoca in cui l'universo aveva 950 milioni di anni. I ricercatori sono riusciti a vedere la galassia attraverso una delle più celebri "lenti di ingrandimento cosmiche", chiamata Abell 383: quando corpi di grande massa che si trovano fra una sorgente di luce e l'osservatore, i raggi luminosi provenienti dalla sorgente vengono deviati dal campo gravitazione del corpo in modo tale che il segnale luminoso viene amplificato, come accadrebbe in una lente. La galassia è stata osservata prima dal telescopi spaziale Hubble e quindi dal telescopio spaziale Spitzer della Nasa. Quindi i ricercatori hanno calcolato la distanza della galassia utilizzando il telescopio Keck-II delle Hawaii. ATS
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