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Sparatoria a Monaco: il killer è un 18enne tedesco-iraniano
Sparatoria a Monaco: il killer è un 18enne tedesco-iraniano
Sparatoria a Monaco: il killer è un 18enne tedesco-iraniano
Redazione
10 anni fa
L’uomo, che si è suicidato, avrebbe agito da solo. Almeno 10 le vittime e 27 i feriti

L’autore della sparatoria al centro commerciale Olympia a Monaco di Baviera sarebbe un 18enne tedesco-iraniano residente a Monaco. L’uomo non era conosciuto dalle forze dell’ordine. Secondo quanto dichiarato dalla polizia in una conferenza stampa avvenuta questa notte, il bilancio della sparatoria ammonta a 10 morti e 27 feriti, 10 dei quali in gravissime condizioni. Tra le vittime è presente anche l’autore della strage che si sarebbe suicidato. Le autorità hanno confermato la tesi del “singolo sparatore”. Sarebbero così smentite le testimonianze che parlavano della presenza di 3 uomini armati. Secondo il capo della polizia del capoluogo “le motivazioni dell’attacco non sono ancora chiare”.

Ancora tutta da valutare la matrice dell’attacco. Inizialmente si è pensato alla pista di estrema destra dopo la diffusione di un video in cui un uomo tedesco armato ha urlato “stranieri di m….”. La situazione è diventata più confusa quando alcuni testimoni hanno dichiarato di aver sentito uno degli attentatori urlare “Allah Akbar”, facendo così pensare ad un attacco di matrice islamica. Al momento non è ancora giunta nessuna conferma ufficiale da parte della autorità.

Il cadavere dell’attentatore suicida è stato ritrovato a circa un chilometro di distanza dal centro commerciale Olympia, luogo in cui è iniziata la sparatoria. Il ritrovamento del cadavere è stato annunciato dalla Polizia del capoluogo su twitter. Siccome si è rafforzata la pista che l’uomo abbia agito da solo, la Polizia ha annunciato nel corso della notte un “cauto cessato l’allarme”. Inoltre gli autobus sono tornati a circolare e l’avvertimento di non abbandonare le proprie abitazioni è stato revocato.

Il Daily Mail ha dichiarato che la polizia tedesca sta facendo delle indagini rigurdanti un annuncio su Facebook che offriva cibo gratuito al McDonald's dove l'attentatore ha iniziato l'assalto. Ciò sarebbe avvenuto per attirare il maggior numero di persone possibili, in particolare giovani. La notiza è stata confermata dalle autorità. Infatti secondo quanto dichiarato dal procuratore capo della polizia di Monaco Thomas Steinkraus, l'autore della strage avrebbe violato il profilo Facebook di una terza persona per pubblicare il finto annuncio sul social network. 

Il quotidiano tedesco Bild ha inoltre affermato che il padre dell’assalitore è stato portato in caserma per esssere interrogato dalle autorità.

Nel frattempo in Baviera è stata proclamata per oggi 23 luglio una giornata di lutto nazionale in omaggio alle vittime dell’attacco di ieri che, come ricordiamo, ha causato la morte di almeno 10 persone. Tutte le bandiere verranno esposte a mezz’asta.

Aggiornamenti:

Secondo il Dipartimento federale degli affari esteri non ci sarebbero vittime di nazionalità svizzera.

L'attentatore si chiamava Ali Sonboly, il 18enne tedesco-iraniano autore della strage nel centro commerciale Olympia di Monaco: lo ha dichiarato questa mattina il tabloid inglese Daily Mail, aggiungendo che il padre dell'attentatore è un tassista mentre la madre lavora nella catena di grandi magazzini Karstadt. Inoltre il killer aveva trascorso molto tempo davanti al pc utilizzando giochi di sparatorie ed ammirava l'autore della strage di Winnenden, nei pressi di Stoccarda, dove nel 2009 uno studente 17enne uccise 15 persone in una scuola. Lo afferma l'agenzia d'informazione DPA, citando fonti dei servizi tedeschi. 

Secondo quanto riferito dalla tv pubblica bavarese BR, quasi tutte le vittime della sparatoria di Monaco sono giovani. Il killer avrebbe ucciso due ragazzine e sei giovani in età compresa tra 15 e 21 anni ed una signora di 45. La tv non cita fonti di polizia.

Angela Merkel renderà una dichiarazione pubblica alle 14.30, al termine della riunione del gabinetto federale per la sicurezza che si riunirà alle 12.30, mezz'ora più tardi di quanto comunicato in precedenza. Lo ha affermato il portavoce della cancelliera Steffen Seibert.

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