
Almeno 50 persone sono morte e più di 200 sono rimaste ferite nella sparatoria avvenuta questa mattina all'hotel Mandalay Bay di Las Vegas, durante un festival di musica country. Lo riferisce la polizia, secondo un primo bilancio provvisorio che potrebbe aggravarsi. Tra le vittime ci sono anche agenti delle forze dell'ordine.
''Sembrava il rumore di fuochi di artificio'': così alcuni testimoni hanno descritto i secondi iniziali della sparatoria durante il concerto. La musica è inizialmente andata avanti con la band del cantante Jason Aldean che si esibiva e che, probabilmente come il pubblico, non aveva capito quanto stava avvenendo. Ma dopo ''45 secondi'' anche la musica si è fermata. 'E' stata una notte terribile', ha twittato il musicista.
Lo sceriffo Joe Lombardo ha detto che l'aggressore, che è stato ucciso, era un residente della città. L'uomo è stato "neutralizzato" in uno scontro con gli agenti al 32esimo piano del Mandalay Bay hotel. "Al momento pensiamo che sia stato un unico attentatore, un attentatore della categoria lupo solitario", ha spiegato lo sceriffo.
La polizia sta ora cercando Mary Lou Danley, una donna asiatica che avrebbe avuto legami con l'aggressore.
Identificato l'attentatore
L'attentatore è stato nel frattempo identificato: si tratta di Stephen Paddock (nella foto), 64 anni, bianco, residente a Mesquite, in Nevada. Nella stanza d'albergo da dove ha sparato, al 32esimo piano del Mandalay Bay, la polizia ha ritrovato numerose armi.
Secondo una testimone citata dai media americani, una donna - poco prima della sparatoria - ha lanciato un avvertimento dicendo "morirete tutti". La donna è stata allontanata, insieme a un uomo con il quale era al concerto, perché stava infastidendo i vicini. ''E' stata portata via in modo che la smettesse di infastidire tutti, ma nessuno pensava che le sue parole fossero serie'', ha detto la testimone.
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