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Spagna: voto test per Zapatero, effetto indignados
Redazione
15 anni fa

Spagna al voto da questa mattina per le elezioni regionali e amministrative, ultimo grande test nazionale prima delle politiche del marzo 2012, mentre le piazze delle principali città del paese rimangono occupate dai giovani indignados. Secondo i sondaggi il Psoe del premier Josè Luis Zapatero dovrebbe uscire 'punito' dalle urne oggi, e rischia in particolare di perdere la seconda città del paese Barcellona e la quarta Siviglia, come pure feudi tradizionali come la Castiglia La Mancia e l'Extremadura, mentre il Partido Popular di Mariano Rajoy dovrebbe conservare Madrid e Valencia e la maggior parte delle regioni del paese. In Spagna oltre 34 milioni di cittadini sono chiamati al voto oggi per rinnovare oltre ottomila sindaci, 68.400 consiglieri municipali e 824 deputati regionali, in una consultazione locale sulla quale pesano crisi economica, disoccupazione dilagante, protesta sociale e rivolta dei giovani 'indignados'. L'impatto che l'esplosione della rivolta dei giovani potrà avere sulle urne è una incognita. Le elezioni di oggi sono considerate un forte segnale di allarme per i socialisti a dieci mesi dalle cruciali politiche, dopo che Zapatero ha annunciato il mese scorso che lascerà alla fine della legislatura. Il Psoe dovrà eleggere un nuovo candidato premier durante l'estate. I seggi chiuderanno alle 20:00 ora svizzera. ATS

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