
Un giudice di Barcellona ha condannato oggi a un anno di carcere per maltrattamenti e minacce alla fidanzata Jaime Martinez Bordiù Franco, nipote del ditttatore Francisco Franco morto nel 1976. Il nipote del Caudillo è stato ritenuto colpevole di avere percosso, insultato e minacciato di morte ('t'ammazzo") l'allora fidanzata Ruth Martinez, nel 2007 in un lussuoso albergo di Malaga. La condanna è stata inflitta a Jaime Franco in base alla legge sulla 'violenza di genere' approvata per iniziativa del governo socialista di José Luis Zapatero 4 anni fa, e che mira principalmente a difendere le donne dalle violenze di mariti e fidanzati. Il procuratore aveva chiesto contro Jaime Franco una pena più pesante di 4 anni e nove mesi di carcere. L'uomo è stato tuttavia condannato anche a non avvicinarsi all'ex-fidanzata per 3 anni. Il nipote del Generalissimo non andrà in carcere, perché non ha precedenti penali. L'ex-fidanzata inoltre non si è costituita parte civile, non ha chiesto un indennizzo ed ha sostenuto in aula di ritenere Jaime Franco "una buona persona" e di non nutrire risentimento nei suoi confronti. Il nipote del dittatore ha negato in aula ogni accusa, affermando di essere vittima di una applicazione abusiva della legge sulla violenza di genere. ATS
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