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Estero
Spagna: niente sovranità alla Catalogna
Redazione
12 anni fa
La possibile indipendenza per la regione catalana si fa più difficile

La Corte costituzionale spagnola ha dichiarato oggi illegittima, perché contraria alla Costituzione, la dichiarazione di sovranità approvata dal Parlamento catalano il 23 gennaio del 2013, in particolare il primo paragrafo in cui si proclama il popolo catalano come "soggetto politico e giuridico sovrano". Secondo fonti giuridiche citate dai media, l'alta Corte lascia la porta aperta a una riforma costituzionale che consenta l'esercizio del 'diritto a deciderè, dal momento che considera il resto della dichiarazione, incluso il riferimento alla aspirazione alla celebrazione di un referendum sul futuro politico in Catalogna, conforme alla legge. Per cui ammette solo parzialmente il ricorso di costituzionalità, che era stato presentato dal governo di Rajoy. La sentenza è stata adottata all'unanimità dai membri della corte costituzionale nel primo giorno del dibattito in seduta plenaria. La decisione dell'alta Corte lascia senza effetti i ricorsi di ricusazione contro il presidente della Corte costituzionale, Francisco Perez de los Cobos, e i magistrati togati Pedro José Gonzalez-Trevijano ed Enriquez Lopez, che erano stati presentati dal Parlamento catalano. Le reazioni in Catalogna sono state immediate. Jordi Turull, il portavoce della coalizione di partiti Convergència i Unió (CiU), che governa la regione con il leader Artur Mas, ha assicurato che per il suo partito "la sentenza non merita alcun rispetto", perché è stata pronunciata da "agitatori politici che hanno istigato la catalanofobia". Da parte sua, il portavoce del Partito socialista catalano nel Parliament, Maurici Lucena, ha auspicato che la "prevedibile" sentenza della Corte possa essere l'occasione "per ripartire da zero" e ha fatto appello ai partiti indipendentisti a rivedere la strategia, per arrivare a un accordo con il governo centrale sull'esercizio del diritto a decidere. Il portavoce del Partido popular (PP), Enric Millo, ha assicurato che la sentenza "mette il punto finale" alla "strada senza uscita" del processo indipendentista, per cui ha esortato Artur Mas "a riflettere". Il Governo di Mas ha intenzione di convocare il referendum indipendentista il prossimo 9 novembre, in un braccio di ferro con quello centrale di Mariano Rajoy, che ha risposto ripetutamente che la consultazione è illegale, perché non è prevista dalla Costituzione. Il Congresso dei deputati ha anticipato al prossimo 8 aprile l'esame della petizione inviata dal Parlamento catalano, in cui si chiede al governo centrale la delega dei poteri per convocare il referendum una richiesta che si prevede sia bocciata per ampia maggioranza.

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