
Diverse centinaia di manifestanti a torso nudo e con dipinte sul corpo ferite sanguinanti, hanno chiesto oggi l'abolizione delle corride davanti alle grandi arene Las Ventas a Madrid. Secondo gli organizzatori - l'associazione spagnola Equanimal e il Comitato anti-tauromachia (Cas) olandese - si è trattato della più grande manifestazione contro la corrida mai organizzata in questa piazza emblematica, dove è in corso la Feria di San Isidro. La corrida, hanno affermato i manifestanti, "non è né arte, né cultura, è tortura". Centinaia di persone hanno fatto da cornice a circa 250 uomini e donne che si sono sdraiati sulla piazza con le banderillas poggiate sulle schiene sporche di sangue a ricreare simbolicamente il momento dell'uccisione del toro. Le campagne contro la corrida si stanno intensificando in Spagna, soprattutto in Catalogna, dove un'iniziativa di legge popolare contro la tauromachia ha raccolto 180'000 firme. "Oltre 12'000 tori sono uccisi ogni anno in Spagna e bisogna mettere fine alle torture che subiscono", ha detto Rafael Boro, portavoce di Equanimal, precisando di essere ottimista perché soprattutto i giovani si stanno allontanando da questa tradizione spagnola. "Speriamo che tra 15 anni la corrida sia sparita dalla faccia della terra", ha detto l'olandese Marius Kolff, direttore del CAS, che oltre ai tori difende anche i cavalli impiegati nelle corride. La stampa madrilena di oggi pubblica numerose foto di un cavallo sventrato da un toro ieri a La Ventas durante una corrida di "rejoneadores", i toreri a cavallo. ATS
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