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Spagna: Madrid invasa da rifiuti, spiraglio accordo
Redazione
13 anni fa

Mentre i rifiuti continuano ad accumularsi nelle strade di Madrid per il dodicesimo giorno di sciopero degli addetti alla nettezza urbana, sindacati e tre delle imprese interessate proseguono su tavoli separati le trattative per scongiurare i 1134 licenziamenti (su 6000 dipendenti) che entrerebbero in vigore alla mezzanotte di oggi. Un preaccordo è saltato in giornata in quanto i sindacati hanno ribadito che sono imprescindibili i ritiri dei licenziamenti e la diminuzione dei salari. Le strade e le piazze della capitale spagnola sono invase da tonnellate di sporcizia. Da ieri sera, per tamponare la situazione, è all'opera la società pubblica Tragsa, intervenuta su ordine del sindaco, Ana Botella. Quest'ultima aveva lanciato un ultimatum alle aziende Ohl-Ascan, Fce e Sacyr-Valoriza, chiedendo di chiudere la vertenza entro ieri pomeriggio, annunciando che in caso contrario le avrebbe denunciate alla magistrata per inadempienza contrattuale. I sindacati Ugt, CC.OO e CGT confidano di scongiurare nelle primissime ore l'attuazione dei licenziamenti; in caso di accordo - hanno garantito - i lavoratori torneranno immediatamente al loro posto e a mezzanotte stessa potrebbe cominciare la raccolta dei rifiuti.

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