
Il premier incaricato spagnolo José Luis Zapatero, come previsto, non ha ottenuto il voto favorevole della maggioranza assoluta dei 350 membri del Congresso dei deputati di Madrid al primo turno della votazione di investitura. Zapatero ha ottenuto 168 'si', contro 158 'no', e 23 astensioni, su 349 voti espressi, ha annunciato il presidente del Congresso il socialista Jose' Bono. La maggioranza assoluta necessaria era di 176 voti a favore. Un secondo turno è previsto per venerdì, a maggioranza semplice. Al primo turno il premier incaricato socialista ha ottenuto l'appoggio dei deputati del Psoe (169 seggi su 350). Per il 'no' hanno votato il Partido Popular (154 seggi), mentre i piccoli partiti nazionalisti e della sinistra si sono divisi fra voto contrario e astensione. I due principali partiti nazionalisti, i catalani di Ciu (10 seggi) e i baschi del Pnv (6), oggi si sono astenuti ma non hanno escluso durante il dibattito di investitura future forme di cooperazione con il nuovo governo socialista. L'investitura di Zapatero al secondo turno venerdi appare scontata. Il premier incaricato ha precisato oggi che annuncerà la composizione del nuovo esecutivo sabato, dopo il giuramento davanti a re Juan Carlos. Zapatero è stato finora di una grande discrezione sui nomi dei nuovi ministri. Ha annunciato solo la conferma dei due vicepremier uscenti, Maria Cristina de la Vega e Pedro Solbes. Secondo la stampa sarebbero sicuri della conferma anche i ministri degli interni Alfredo Rubalcaba e degli esteri Miguel Angel Moratinos, come pure il ministro per la casa uscente Carme Chacon, capolista dei socialisti catalani, forse con un diverso incarico. ATS
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