
Al grido di "si se puede!" ("sì si può"), varie marce di "indignados" del movimento 15M hanno percorso oggi le strade di Madrid, nel giorno festivo di San Isidro, patrono della capitale, e in concomitanza con il secondo anniversario della nascita del movimento. Il calendario di mobilitazioni, ribattezzato "San Isidro indignado", per esigere "una Madrid che protegga la vita delle persone e della natura, prima dei mercati", è cominciato alle 11.00 e terminerà alle 19.00 di questa sera, con una "marcia vivace" verso la Puerta del Sol, il simbolo della protesta. "Non siamo clienti, siamo pazienti", si sentiva nei cortei, ai quali hanno partecipato alcune migliaia di persone, per rivendicare una città "senza privatizzazione della sanità, senza retate né identificazioni di polizia, senza sfratti per morosità, senza Eurovegas (una città del gioco d'azzardo prevista nel comune di Alcorcon, a poca distanza da Madrid, n.d.r.), senza telecamere di vigilanza, senza corruzione, senza precarietà, senza repressione né multe, senza dittatura dei mercati, senza repressione episcopale", si legge nella convocazione diffusa attraverso internet e i social network dagli "indignados". ATS
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