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Spagna: indignados, migliaia sempre in piazza sfidano divieti
Redazione
15 anni fa

Nonostante il divieto scattato alla mezzanotte di oggi migliaia di giovani indignados continuano ad occupare la Puerta del Sol di Madrid e le piazze di altre città della Spagna alla vigilia delle elezioni amministrative e regionali, che dovrebbero far registrare una netta sconfitta del premier socialista José Luis Zapatero e del Psoe. Il movimento rappresentato nella piattaforma "Democracia Real Ya!" (Vera democrazia subito) si è ulteriormente rafforzato entrando nell'"illegalità" decretata dalla Commissione elettorale centrale, che ne ha proibito le concentrazioni oggi e domani, giornate della "riflessione" prima del voto e poi dello scrutinio. Il governo Zapatero per ora ha preferito non ordinare alla polizia di procedere con la forza allo smantellamento degli accampamenti degli indignados, come si sono autodefiniti i giovani ribelli spagnoli ispirandosi all'appello "Indignatevi!" del diplomatico francese Stéphane Hessel. Secondo la stampa spagnola 25'000 persone si sono riunite a Puerta del Sol a mezzanotte per sfidare il divieto. Erano 10'000 a Plaza de Catalunya a Barcellona, 60'000 in tutta la Spagna. Gli indignados intendono restare a Puerta del Sol e nelle altre piazze spagnole almeno fino a domani. La protesta dei giovani spagnoli contro la corruzione, la "collusione" fra politici e banchieri, contro la disoccupazione dilagante (44% dei meno di 25 anni), l'assenza di prospettive di un futuro decente, è in corso da sei giorni in forma assolutamente pacifica. ATS

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