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Catastrofi
Spagna e Francia strette nella morsa degli incendi
© KEYSTONE
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Ats
2 ore fa
Le fiamme devastano Francia e Spagna: oltre 50 mila persone evacuate, migliaia di ettari in cenere e l'Europa mobilita i Canadair.

Sono ormai oltre 10'000 gli ettari devastati dalle fiamme nell'incendio partito l'altro ieri da Saumos, a nord del Bassin d'Arcachon, in Gironda, secondo quanto riferito all'agenzia di stampa France-Presse (Afp) dal ministro dell'interno francese, Laurent Nunez. «In questo momento - ha confermato Nunez - in modo progressivo, ci sono 40'000 persone sfollate o che sono attualmente in corso di sfollamento». Sempre secondo il ministro, non ci sarebbero vittime, «ma un totale di 80 case bruciate, di cui una cinquantina distrutte». Per il ministro, si tratta «del più grosso incendio della stagione». La zona, che include la penisola di Cap Ferret, è uno dei paesaggi più belli di Francia, ambitissima meta turistica, tra dune di sabbia e pinete a perdita d'occhio tra cielo e mare. Circa 800 pompieri sono attualmente impegnati contro le fiamme e centinaia di persone sono fuggite anche in barca.

Sono 32 gli incendi attualmente «in corso», secondo quanto riferito dal ministro francese dell'Interno, Laurent Nunez. Questi ha precisato che non tutti i roghi sono della «stessa importanza». Ma «abbiamo superato la soglia dei 50'000 ettari bruciati dal primo gennaio, il che è un numero tre volte superiore rispetto allo stesso periodo del 2025».

Spagna, Sanchez: «Situazione drammatica»

Anche la Spagna è stretta nella morsa di diversi incendi simultanei, alcuni dei quali alla periferia della capitale Madrid, alimentati dal vento e da un'ondata di calore, che hanno portato allo sfollamento di decine di migliaia di persone mentre il premier Pedro Sanchez ha parlato di una «situazione drammatica» e i servizi di emergenza segnalano roghi difficili da domare. Uno di questi incendi si trova ad Aldea del Fresno, a circa 50 chilometri dal centro della capitale, e i suoi 3500 residenti sono stati sfollati ieri sera. Gli altri incendi si trovano in un raggio di circa 100 chilometri intorno a Madrid, il più grande dei quali, nella provincia di Guadalajara, nel nord, ha devastato 32'000 ettari in una settimana.

In alcune zone della capitale, il cielo era coperto, con il sole che faticava a farsi strada, accompagnato dall'odore di fumo, hanno osservato giornalisti dell'agenzia di stampa France-Presse (Afp). «Le condizioni meteorologiche, soprattutto il vento, complicheranno le operazioni antincendio oggi», ha indicato la regione di Madrid sulla rete sociale X, spiegando che gli incendi non erano «sotto controllo né contenuti», sebbene la loro propagazione fosse stata «limitata» durante la notte. «Il rischio di incendi rimarrà molto alto, persino estremo, in gran parte del paese nonostante il calo delle temperature», ha avvertito l'agenzia meteorologica nazionale Aemet.

Attivato il «Meccanismo europeo di protezione civile»

La Spagna ha annunciato oggi di aver attivato il «Meccanismo europeo di protezione civile» e di aver richiesto «quattro risorse aeree antincendio», indicando che la Grecia aveva «accettato la richiesta, offrendo due aerei antincendio Canadair». «Stiamo vivendo una situazione drammatica, non solo in diverse province spagnole ma anche in regioni dei paesi limitrofi», ha avvertito Sanchez su X. Immagini del corpo di gendarmeria spagnolo Guardia Civil mostrano fiamme vicino alle case di San Martín de Valdeiglesias e dense colonne di fumo che si alzano intorno a Villa del Prado, due villaggi situati a circa 60 chilometri a ovest di Madrid. Diversi comuni rimangono in stato di isolamento e, secondo le autorità, sono stati mobilitati oltre 270 tra vigili del fuoco e soldati. Ieri sera, il governo ha dichiarato lo «stato di emergenza» nella regione di Madrid e nella provincia di Ávila, vicino alla capitale, una misura che consente allo stato di mobilitare maggiori risorse per spegnere gli incendi.