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Estero
Spagna: crollo Psoe di Zapatero, trionfa PP
Redazione
15 anni fa

Il leader dei socialisti e attuale premier José Luis Zapatero ha perso le sue ultime elezioni da capo del governo: la Spagna ha punito il suo Psoe dando una netta vittoria alle comunali e regionali di ieri al Partito Popular di Mariano Rajoy. Dopo questo risultato, il Pp chiederà con ancora maggiore vigore elezioni anticipate. Stando ai dati resi pubblici nella notte dal vicepremier e ministro degli interni Alfredo Rubalcaba sulla base dell'80% delle schede scrutinate, il Pp ha conquistato il 37,34% del voto globale alle comunali, contro il 27,84% ai socialisti. Per il Psoe è il peggiore risultato di sempre alle amministrative. Perde feudi storici come Barcellona, che controllava da 32 anni, Siviglia, Saragozza, ma anche Cordoba e Jaen, in Andalusia. I dati ancora parziali fanno temere al partito di Zapatero di cedere anche la Castiglia La Mancia e l'Estremadura, altri due bastioni del voto socialista. Il Partido Popular conserva con la maggioranza assoluta dei seggi la capitale Madrid e la sua regione, con il sindaco Alberto Gallardon e la governatrice Esperanza Aguirre. La seconda città del paese, Barcellona, passa ai nazionalisti catalani di Ciu e al suo candidato sindaco Xavier Trias, che per governare avrà però bisogno dell'appoggio del Pp. I popolari conservano la guida della terza città del paese Valencia, e della sua regione, col governatore Francisco Camps indagato per presunta corruzione. "Il Partido Popular ha ottenuto una grande vittoria" ha detto la segretaria all'organizzazione del Pp Ana Mato, annunciando "l'inizio di una nuova tappa politica per il paese". Rubalcaba si è congratulato con gli avversari per la loro "netta vittoria". ATS

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