
Una guardia di sicurezza è stato condannata per l'omicidio, tra il 2009 e il 2010, di 11 ospiti di una casa di riposo, tre dei quali uccisi facendogli bere candeggina. La pena, che sarà emessa in seguito, potrebbe arrivare ai 194 anni di prigione, come chiesto dal procuratore. Secondo il verdetto, emesso all'unanimità dai nove giudici di un tribunale di Girona, Joan Vila Dilmé, soprannominato dai media "l'angelo della morte", non potrà beneficiare delle attenuanti del 'disturbo mentale'. Joan Vila Dilmé, 45 anni, dipendente della 'Caritat', una casa di cura di Olot, nel nord-est della Spagna, è stato arrestato nell'ottobre del 2010, dopo la morte di una donna di 85 anni a causa di gravi ustioni alla bocca e alla gola. L'uomo ha poi confessato di aver ucciso la signora a cui aveva fatto bere candeggina. Trattamento riservato anche a due altri anziani per - aveva spiegato - "mettere fine alle loro sofferenze". L'angelo della morte ha poi confessato di aver ucciso altre otto persone tra l'agosto 2009 e l'ottobre 2010, con iniezioni di insulina o con la somministrazione di un cocktail letale di farmaci. ATS
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