
Il Festival del cinema di San Sebastian, l'ultimo grande appuntamento europeo, raccoglie il testimone da Venezia tirando la cinghia, con la 57esima edizione che si apre domani all'insegna della crisi, "adeguata ai tempi che viviamo", come ha spiegato ai media il direttore Mikel Olaciregui. Con un taglio di 800.000 euro rispetto al budget dell'edizione scorsa, le dieci giornate abituali ridotte a nove, la soppressione di due titoli nella sezione ufficiale e della retrospettiva dedicata a un autore contemporaneo, Zinemaldia 2009 alza il sipario nella cittadina basca, con un programma zeppo di star, ma tutte fuori concorso. Dal regista di "Inglourious basterds", Quentin Tarantino, che sarà il primo a percorrere il tappeto rosso del Teatro Victoria Eugenia, con l'attesissimo Brad Pitt, a Woody Allen, a Michael Winterbottom, ad Ang Lee, a Jim Jarmush e Fernando Trueba. Nessuno dei loro film è in concorso o aspira alla Concha d'oro, alla quale ambiscono invece il canadese Atom Agoyan col suo "Chloe", presentato in apertura della sezione ufficiale e il colombiano Rodrigo Garcia, reduce dai trionfi di Toronto, che la chiuderà con "Mother and Child". La giuria è presieduta da Laurent Cantet. ATS
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