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Estero
Spagna: al PP la Galizia, socialisti verso governo basco
Redazione
18 anni fa

Notte di febbre elettorale in Galizia e nei Paesi Baschi, dove le regionali di ieri, stando ai dati quasi definitivi, hanno portato ad un duplice sconvolgimento del quadro politico, in elezioni che sono state anche una rivincita sulle politiche del marzo scorso fra José Luis Zapatero e il leader del Partido Popular Mariano Rajoy. In Galizia, i popolari hanno riconquistato la maggioranza assoluta e il potere, battendo la coalizione guidata dal socialista Emilio Perez Tourino al governo regionale dal 2005. Nei Paesi Baschi i socialisti di Zapatero hanno creato le condizioni per una possibile 'storica' conquista della carica di Lehendakari (premier in Basco), nelle mani dei nazionalisti moderati del Pnv dalla fine del franchismo. Il Pnv (30 seggi su 75) arriva primo - secondo i risultati parziali al 99,49% - ma i suoi alleati tradizionali nazionalisti ottengono solo 5 seggi. Non ci sono più - per la prima volta - le condizioni quindi per una maggioranza di governo nazionalista. I socialisti del candidato premier regionale Patxi Lopez arrivano secondi con 25 seggi (18 nel 2005, in forte crescita), davanti al Pp, 13. Ma insieme i due partiti 'centralisti', seppure rivali a Madrid, avrebbero la maggioranza e potrebbero formare il nuovo governo basco, con eventualmente l'appoggio del piccolo partito di Rosa Diez, l'Upyd (1 seggio). Non è però escluso neppure però che i socialisti in fin dei conti riescano a raggiungere un accordo di governo con Pnv, lasciando fuori i rivali nazionali del Pp. Il risultato delle due regionali avrà certamente un impatto di rilievo sulla politica nazionale, in una fase segnata dalla crisi economica che sta mettendo in serie difficoltà il governo Zapatero e per l'opposizione dallo scandalo della tangentopoli iberica sulla quale indaga il giudice Batasar Garzon. Sul piano interno basco non sono ancora chiare le conseguenze del probabile cambio di quadro politico, in particolare quale sarà la reazione della frangia indipendentista e del gruppo armato Eta, se un governo formato dai due grandi partiti 'centralisti', socialisti e popolari, per la prima volta dalla fine del franchismo prenderà in mano il governo della regione. ATS

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